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Drenaggio linfatico manuale

Il drenaggio linfatico manuale è una tecnica massoterapica con effetti ben precisi sul sistema linfatico: favorisce il riassorbimento dei liquidi in eccesso nel circolo linfatico ed il loro trasporto sino al raggiungimento del sistema circolatorio, con conseguente riduzione degli edemi. Viene utilizzato sia nel trattamento dei disordini vasculo-linfatici, in associazione al bendaggio compressivo e all’utilizzo del tutore elastico, come da protocolli di trattamento previsti dalle linee guida nazionali sul trattamento del linfedema, sia nei trattamenti estetici, in quanto il favorire il riassorbimento dei liquidi in eccesso riduce la ritenzione idrica negli arti inferiori.

Il linfodrenaggio deve essere fatto rispettando l’anatomia e la fisiologia umana, attraverso manovre specifiche che hanno lo scopo di convogliare i liquidi nella giusta direzione: perciò deve essere saputo fare correttamente, da personale adeguatamente formato. Esistono due metodiche fondamentali di drenaggio linfatico: il metodo Vodder e il metodo Leduc. Entrambi si prefiggono il medesimo scopo, attuato attraverso manovre diverse. La differenza fondamentale tra i due metodi è che il primo (utilizzato anche dalle estetiste) fu messo a punto dal massaggiatore danese, Emil Vodder; il secondo, specifico per fisioterapisti, fu elaborato dal medico belga Albert Leduc.

CONTROINDICAZIONI: Il drenaggi linfatico manuale è controindicato nelle seguenti situazioni:

  • infezioni sistemiche o locali
  • trombosi venosa profonda e superficiale acuta
  • neoplasie maligne in fase di accrescimento o di trattamento
  • edema causato da insufficienza cardiaca
  • infiammazioni acute.
Bibliografia.
Nino Basaglia, Medicina Riabilitativa – medicina fisica e riabilitativa, principi e pratica, Vol. II, pagg. 1379-1382; Vol. IV, pagg. 2977-2979.
Linee Guida flebo-linfologiche SIF-SICVE 2016.
Immagine: http://www.drenaggiolinfatico.info/public//linfedema1.jpg