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Elettrostimolazione

L’elettrostimolazione è utilizzata in riabilitazione per migliorare il tonotrofismo e la forza muscolare. Può essere utilizzata sia sul muscolo innervato, che sul muscolo parzialmente innervato o totalmente denervato, con ricerca dell’effetto eccitomotorio.

Per l’elettrostimolazione possono essere utilizzati diversi tipi di correnti, a seconda del tipo di muscolo trattato:

  • muscolo normoinnervato: correnti neofaradiche, interferenziali e correnti di Kots;
  • muscolo parzialmente innervato:  impulsi triangolari e triangolo esponenziali;
  • muscolo denervato: impulsi rettangolari, triangolari e triangolo esponenziali.

L’elettrostimolatore è in grado di erogare i diversi tipi di correnti a seconda delle esigenze di trattamento, durante il quale viene richiesta al paziente una partecipazione attiva coordinata al lavoro dell’elettrostimolatore.

CONTROINDICAZIONI: l’elettrostimolazione è controindicata nelle seguenti situazioni:

  • gravidanza
  • problemi neurologici (anche lievi, come fascicolazioni)
  • patologie cardiache con disturbi del ritmo
  • tromboflebite attiva
  • trombosi
  • epilessia
  • diabete
  • ipertensione arteriosa
  • danni muscolari non risolti
  • in portatori di pacemaker.
Bibliografia.
Nino Basaglia, Medicina Riabilitativa – medicina fisica e riabilitativa, principi e pratica, Vol. II, pagg. 1207-1211.