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Fibrolisi

La fibrolisi è un intervento specifico strumentale, il cui obiettivo è la normalizzazione delle funzioni del sistema muscolo-scheletrico, effettuata con grande precisione e con la conservazione dell’integrità della cute. Tale metodica di trattamento fu messa a punto dal fisioterapista svedese Kurt Ekman, il quale studiò anche l’utilizzo degli strumenti specifici di tale trattamento, detti fibrolisori.  Viene utilizzata in ambito fisioterapico e nella medicina riabilitativa, nel trattamento di formazioni nodulari ed addensamenti fibrosi dolenti alla pressione a livello delle masse muscolari; lo scopo della fibrolisi è ridurre la formazione nodulare e l’addensamento fibroso, mediante uso specifico del fibrolisore. Il trattamento può causare un temporaneo aumento della sintomatologia e provoca un discreto dolore, specialmente nei punti di maggiore aderenza.

CONTROINDICAZIONI: La fibrolisi diacutanea va evitata in pazienti  con abnorme fragilità capillare, nei disturbi della coagulazione, in pazienti anziani e in pazienti troppo emotivi ed insofferenti alla stimolazione dolorosa.

Bibliografia.
M. Cigolini, La fibrolisi diacutanea, in Atti del I convegno della sezione SIMFER di Riabilitazione Ambulatoriale, “Passaggio lombo-sacrale e sacro-iliache: progetto e programmi riabilitativi multidisciplinari” a cura di M.Monticone, Pavia, 22 novembre 2003.
C. Comunale, Fibrolisi connettivale e fasciale, Cavinato Editore, 2016.