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Ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono delle onde sonore che hanno una frequenza superiore ai 16.000-20.000 Hz. In campo riabilitativo vengono utilizzati gli ultrasuoni con frequenza compresa tra 0,8 e 3 MHz. Oltre che come terapia fisica sé stante (ultrasuonoterapia), possono essere utilizzati per incrementare il trasporto di farmaci applicati sulla cute sotto forma di gel, creme, pomate ed emulsioni; in questo caso si parla di sonoforesi o fonoforesi.

Gli ultrasuoni hanno i seguenti effetti sui tessuti biologici:

  • termico: le molecole dei tessuti raggiunti dagli ultrasuoni vibrano e di conseguenza producono calore; tale calore determina un aumento della temperatura del tessuto, con conseguenze aumento del metabolismo cellulare che favorisce la guarigione tissutale;
  • meccanico: dovuto alla cavitazione stabile e alla microfluttuazione, che insieme modificano l’attività della membrana cellulare e promovuono la riparazione del tessuto.

Gli ultrasuoni possono essere somministrativi in modi diversi:

  • con contatto diretto: la sonda viene messa a diretto contatto della cute attraverso un mezzo di accoppiamento (gel specifico). Viene utilizzato per superifici lisce e regolari;
  • con immersione in acqua: la sonda viene immersa in acqua insieme all’area da trattare; l’acqua funge da mezzo di accoppiamento;
  • con contatto mediante cuscino: viene utilizzato quando i due metodi precedenti non sono possibili; tra sonda e cute si interpone un cuscino ricoperto di un mezzo di accoppiamento ultrasonoro.

Nella fonoforesi il farmaco viene utilizzato insieme ad un mezzo di accoppiamento.
L’ultrasuonoterapia è indicata in tantissimi disordini dei tessuti molli, nell’artrosi, nella spalla dolorosa, nel dolore miofasciale, nellasindrome del tunnel carpale, nella capsulite adesiva, nelle borsiti e tendiniti calficiche, nelle cicatrici, nelle distorsioni, epicondiliti  e tenosinoviti.

CONTROINDICAZIONI: l’ultrasuonoterapia è controindicata nei seguenti casi:

  • processi flogistici acuti
  • neoplasie
  • lesioni cutanee
  • alterazioni della sensibilità
  • gravidanza
  • in presenza di mezzi di sintesi metallici e/o di protesi articolari, dato il loro maggior potere di assorbimento rispetto ai tessuti circostanti, che può portare a surriscaldamento e scollamento dovuti all’effetto vibratorio indotto dagli ultrasuoni.
Bibliografia.
Nino Basaglia, Medicina Riabilitativa – medicina fisica e riabilitativa, principi e pratica, Vol. II, pagg. 1173-1180.